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Come Far Prosperare il Tuo Salone con Piccoli, Ma Efficaci Passi!

Coltivare il pensiero positivo non è mettersi davanti allo specchio con un sorriso idiota ripetendo 10 volte : sono il migliore perché te lo ha prescritto il coach di turno. Sì, dai, quello che ti ha promesso di triplicare il fatturato lavorando metà tempo. Il pensiero positivo si declina in tante piccole azioni che se, mantenute con costanza nel tempo, possono fare la differenza nel tuo rapporto con gli altri: clienti, collaboratori e con te stesso.

E ti pare poco? Questa è la base della tua vita, del tuo lavoro! Quindi ci vuole un po’ più di un balletto motivazionale per ottenere risultati ma fidati, ne vale la pena!

Partiamo dalle basi. Cosa puoi fare per coltivare il pensiero positivo partendo da te stesso.

Via le persone negative!

Questa è la prima cosa che cambierà la tua vita lavorativa e non. La negatività è come la varicella, s’attacca che è un piacere! Quindi sai già cosa devi fare!

Vai a pesca!

O qualsiasi altra cosa che ti faccia stare bene e non abbia la forfora o le doppie punte! Coltiva le tue passioni, goditi un po’ la vita, contribuirai al rilascio di endorfine che miglioreranno il tuo umore e ti aiuteranno a mantenere l’equilibrio tra vita privata e carriera.

Hai presente l’effetto vacanze? Si torna belli carichi al lavoro e che puntualmente svanisce dopo 2 settimane? Ecco, quindi, il trucco è ritagliarsi  tante “piccole vacanze” anche di un’ora ogni giorno.

Come un soldato!

Ci vuole disciplina e costanza, meglio piccolissimi cambiamenti ma costanti. Le  rivoluzioni che hanno vita breve ( tipo i buoni propositi di inizio anno, a proposito che fine hanno fatto?) se abbandonate, sono un brutto colpo per l’autostima . Lo scopo è di nutrila la ” benedetta”  autostima e piano piano perseguire obiettivi più grandi.

Datti una pacca sulla spalla!

Non aspettare che lo facciano gli altri, celebra le tue piccole vittorie, sono il primo passo verso obiettivi più grandi e ricordati: i processi mentali vanno allenati e in questo modo alimenterai la tua autostima.

Piccolo esercizio: prima di dormire rivivi la tua giornata, le cose che hai fatto e sii grato a te stesso per ciò che hai realizzato durante il giorno trascorso.

Bicchiere mezzo pieno!

Smettila di pensare sempre a ciò che ti manca e sii grato per quello che hai. Perché fidati che hai tanto!

Piccolo esercizio: ogni sera scrivi una cosa bella anche apparentemente insignificante che ti è capitata durante la giornata, es: una persona ti ha sorriso, una canzone che non sentivi da tempo e che ti evocato ricordi piacevoli…

Come un Ghiro…

Devi dormire quanto ti serve, il sonno è fondamentale se vuoi avere la mente lucida e la faccia fresca quando arrivi in salone!

E con la clientela?

Non solo il calore del phon!

Accogli calorosamente ogni cliente: contatto visivo, sorriso e saluto personalizzato. Si deve  proprio percepire che siete felici di vedere chi è appena entrato.

Voi direte? Eh vabbè ma è scontato! Siete sicuri?

Quante volte capita di entrare in un esercizio commerciale e sentirsi a dir poco “trasparenti”? E quanta differenza fa quando invece ci sentiamo benvoluti. Quanto siamo più predisposti all’acquisto di fronte a personale gentile e premuroso?

Pensateci perchè a volte si è distratti e si agisce in modo inconsapevole.

Il parrucchiere è come lo psicologo…ma anche no!

Non vogliamo dire che la cliente non vada ascoltata ma non permettere che si dilunghi in discorsi negativi e lamentele. Lo sai perchè? Inconsciamente, associerà il tempo trascorso in salone ad un emozione negativa.

Ma non solo, facciamo un esempio: come si fa a parlare di un nuova linea di colori (servizio che magari vorresti lanciare) se la cliente si sta lamentando della suocera da un’ora?

Andare dal parrucchiere dovrebbe essere un momento di piacere e cura di sé, dove parlare di argomenti leggeri e gradevoli e soprattutto di …bellezza! Moda, trucco, arte,   riconducono al mondo dell’ hairstyle  e sta al parrucchiere traghettare le conversazioni in tal senso.

E…Niente comizi! Per lo stesso  motivo di cui sopra ma anche perché potresti  rischiare di perdere metà clienti che non la pensano come te.

Niente pettegolezzi e occhio a rispettare la privacy delle clienti.

Sul pettegolezzo, non occorre dare spiegazioni. Per quanto riguarda la privacy, è come il prezzemolo, sta bene ovunque e non abbiate paura di abbondare! Non puoi sapere se alla signora Brunilde fa piacere che la sua vicina sappia che ha fatto un trattamento anticaduta (tanto per fare un esempio).

Tutta una questione di onde!

Parliamo di musica d’ambiente. La musica va scelta con cura, perchè la signora Pia di anni 87, dice di non gradire molto gli Ac-Dc!

Con Spotify e piattorme simili non hai più scuse, ci sono infinite playlist, abbiamo fatto un post su come scegliere la musica in salone. Eccolo qui

E infine…Sorridi! Sempre e comunque. Il sorriso è alla base del  pensiero positivo e sai che c’è? É gratis!

Cura il tuo staff.

Il buongiorno si vede dal mattino!

Se entri la mattina con il capo chino, le occhiaie e l’umore sotto i piedi…cosa pensano i tuoi collaboratori e con che stato d’animo inizierano la giornata? Noi lo sappiamo ma non si può scrivere!

A tu per tu.

Prenditi qualche minuto per parlare con ogni tuo collaboratore e ASCOLTA!

Mantieni il più possibile il focus sul lavoro, condividendo idee, soluzioni ma anche riconoscimenti.

 La comunicazione aperta e positiva  alimenta la collaborazione e la coesione del tuo team.

Team building…che?

Se ne parla tanto ma che cavolo è sto Team building e a cosa serve?

È un pò l’evoluzione della cena aziendale in cui con qualche bicchiere di troppo ci si abbracciava fraternamente con il vicino di scrivania che di solito si evitava alla pausa caffè.

Si tratta di organizzare attività preferibilmente divertenti fuori dall’ambiente di lavoro per rafforzare la coesione dello staff. Perchè un team coeso è più propenso a affrontare sfide con spirito collaborativo.

Le più gettonate sono parco avventura, escape room, competizioni sportive ma basta anche una passeggiate in montagna o una corsa al parco.

Non si finisce mai di imparare!

Mantieni alta la motivazione con corsi, workshop, masterclass, etc.. oltre a qualificare  il tuo staff,  ricordati che un team che cresce insieme tenderà a rimanere coeso.

Medaglie per tutti!

Non dimenticarti di riconoscere e apprezzare il contributo di ogni membro del tuo staff. La motivazione stimola la creatività e migliora le prestazioni. Un dipendente motivato dalla sola retribuzione non si rivela di certo il più efficiente sul lavoro.

Come il cuore di un organismo, il personale svolge un ruolo essenziale nel garantire il funzionamento fluido e assicurare  il successo del tuo salone.

A piccoli passi si raggiungono grandi obiettivi.

Ti abbiamo convinto del fatto che il pensiero positivo sia lo strumento più potente per un salone di successo?

Abbiamo visto che non è solo una risorsa personale, ma anche un catalizzatore per una cultura aziendale sana. Quella che spesso manca ed è paradossalmente l’ultima ad essere messa in discussione quando le cose non vanno benissimo.

Per mettere in pratica, se non tutti, ma anche alcuni di questi suggerimenti non serve stravolgere la tua attività ma prenderne coscienza e attuare piccoli cambiamenti uno alla volta. Allora sei pronto?

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