Riapertura dei saloni: cosa cambierà

Siamo nella settima settimana di quarantena e la riapertura dei saloni è ancora un grande punto interrogativo.

Ieri il Presidente del Consiglio Conte, durante il suo discorso in Parlamento, ha detto che si sta elaborando un programma di riapertura delle attività unico per tutta la nazione e, probabilmente, nel fine settimana avremo delle novità.

Nello specifico, per quanto riguarda il settore dei parrucchieri, ancora non abbiamo informazioni precise, quali norme e quali forme di sicurezza bisognerà rispettare? Una cosa, però, già possiamo dirla: ci saranno circuiti di sicurezza e di igiene completamente nuovi per tutelare la propria salute e quella delle clienti. La pianificazione degli appuntamenti sarà d’obbligo, l’ingresso sarà regolamentato ad un numero massimo di persone che potranno entrare a seconda dei metri quadri del salone.

Ogni servizio dovrà essere supportato con materiale rigorosamente monouso.
Tutto dovrà essere rigidamente disinfettato e sterilizzato. Certo, questo già avveniva prima nei saloni, ma ora dovrà essere molto più rigoroso.
Tutto il personale dovrà sicuramente dotarsi di mascherine e guanti e quest’ultimi dovranno essere cambiati tra una cliente e l’altra o sterilizzati adeguatamente.

Anche le clienti stesse dovranno essere dotate di mascherine.
Il salone dovrà essere fornito di flaconi di gel detergente posizionati in vari punti. Arieggiare l’ambiente non sarà mai stato così importante e un ionizzatore d’aria all’interno del salone potrà contribuire a renderla più pulita.

Nella attesa d’avere indicazioni chiare e una data certa per l’apertura, facciamo alcune riflessioni sulla situazione di estrema difficoltà in cui versa tutto il comparto, e cioè, l’abusivismo da parte di alcuni soggetti senza scrupoli che hanno continuato ad operare presso il proprio domicilio o direttamente dal cliente con tutti i rischi che ne possono derivare e politiche commerciali aggressive da parte di alcuni produttori/fornitori che stanno portando all’ acquisto di prodotti, e dispositivi, che vengono indicati come utili o, addirittura, obbligatori per poter riaprire le attività.

Siamo sicuri che le imprese regolari del settore, essendo già abituate ad adottare misure igienico-sanitarie adeguate alla salute di tutti, siano in grado di sostenere, in questi mesi così difficili, una riorganizzazione dell’attività operando in tutta sicurezza.

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